Barba Papà e Barba Mamma hanno finalmente avuto due minuti per stare tranquilli...
I bimbi si sono addormentati alle 21 - cotti dal campo estivo - e, inaspettatamente, si è liberata una serata di risa e complicità, spensieratezza e gioia, come non avremmo potuto programmarla nemmeno con la bacchetta magica.
La serata è culminata con una cenetta-bis a lume di candela alle 2 di notte.
Barba Mamma posta due foto ed un breve commento. Stamattina riceve milioni di messaggi di affetto, like e cuoricini...
Barba Papà posta una foto ed un commento, inserendo forse l'unico ritaglio della propria vita sul profilo facebook...
Stamattina un solo commento: "mangia meno".
Ringrazio sentitamente il protagonista del commento di cui sopra e lo informo con affetto che sentirà tutto il peso di quello che ha detto esattamente sul suo piede destro quando lo incontro...
venerdì 30 giugno 2017
martedì 21 luglio 2015
Manichini
Uaui ci ha accompagnato per un breve giro per negozi a cercare un vestito per la mamma.
Passiamo accanto a dei manichini e Uaui rimane a guardarli con aria sospettosa. Ripassiamo accanto ai manichini e Uaui continua a fissarli allontanandosi un po'... poi mi tira a sé e...
"Papi, ma sono morti?"
Passiamo accanto a dei manichini e Uaui rimane a guardarli con aria sospettosa. Ripassiamo accanto ai manichini e Uaui continua a fissarli allontanandosi un po'... poi mi tira a sé e...
"Papi, ma sono morti?"
domenica 1 marzo 2015
tabelline
Prendo i "grandi" a catechismo e li porto a casa. Per rendere meno monotono il percorso faccio domande sulle tabelline a sorpresa:
Ragazzi, 6x8?
Lollo (10) comincia a fare istogrammi mentali per capire l'andamento della progressione numerica e risolvere il problema.
Kiko (9) si arrabbia perchè siamo fuori dall'orario scolastico ed è un'ingiustizia che dei bambini in pre-adolescenza debbano subire compiti così gravosi dalle 18 allle 18,15
Eddy (7): 48. Altro?
Si, altro. Nel senso che la prossima volta li prendo uno alla volta, altrimenti con Lollo devo portarmi il PC e con Kiko mi trovo i sindacati in macchina...
Ragazzi, 6x8?
Lollo (10) comincia a fare istogrammi mentali per capire l'andamento della progressione numerica e risolvere il problema.
Kiko (9) si arrabbia perchè siamo fuori dall'orario scolastico ed è un'ingiustizia che dei bambini in pre-adolescenza debbano subire compiti così gravosi dalle 18 allle 18,15
Eddy (7): 48. Altro?
Si, altro. Nel senso che la prossima volta li prendo uno alla volta, altrimenti con Lollo devo portarmi il PC e con Kiko mi trovo i sindacati in macchina...
martedì 7 ottobre 2014
Nuovo Blog
Scusate ma mi faccio pubblicità...
Come tutte le pentole a pressione che si rispettino (vedi la mia forma vagamente arrotondata), anche io ho bisogno di liberare la pressione interna... e quindi ecco a voi il blog per tutto quello che mi fa girare le Barbascatole.
http://mtyview.blogspot.it/
Non mi aspetto che tutti lo leggano o che concordino, sono solo spunti di riflessione dettati dalla gastrite galoppante.
Ciao a tutti
Come tutte le pentole a pressione che si rispettino (vedi la mia forma vagamente arrotondata), anche io ho bisogno di liberare la pressione interna... e quindi ecco a voi il blog per tutto quello che mi fa girare le Barbascatole.
http://mtyview.blogspot.it/
Non mi aspetto che tutti lo leggano o che concordino, sono solo spunti di riflessione dettati dalla gastrite galoppante.
Ciao a tutti
venerdì 3 ottobre 2014
Incubi
3 di notte.
Mi alzo per controllare i bimbi, sento qualche rumore di troppo e voglio vedere se va tutto bene. Arrivo sotto il letto di Kiko e...
"Papi, ho avuto un incubo" singhiozza lui
"Davvero, e che incubo era?" gli chiedo io.
"Un incubo tremendo! C'era un lupo, grosso, e veniva di corsa da noi"
"Nooo! E poi che faceva? Ci mangiava?"
"No Papi, tirava le arance alla lavatrice!"
Rimango un attimo perplesso...
"Kiko, ma solo alla lavatrice?"
"Si"
"Ah, beh, siamo stati fortunati, forse non sapeva che abbiamo anche l'asciugatrice!"
Non ci sono più i lupi di una volta...
Mi alzo per controllare i bimbi, sento qualche rumore di troppo e voglio vedere se va tutto bene. Arrivo sotto il letto di Kiko e...
"Papi, ho avuto un incubo" singhiozza lui
"Davvero, e che incubo era?" gli chiedo io.
"Un incubo tremendo! C'era un lupo, grosso, e veniva di corsa da noi"
"Nooo! E poi che faceva? Ci mangiava?"
"No Papi, tirava le arance alla lavatrice!"
Rimango un attimo perplesso...
"Kiko, ma solo alla lavatrice?"
"Si"
"Ah, beh, siamo stati fortunati, forse non sapeva che abbiamo anche l'asciugatrice!"
Non ci sono più i lupi di una volta...
giovedì 28 agosto 2014
Vedere o immaginare?
So che vedere un'immagine toglie il gusto di immaginare, l'immagine...
... Ma visto che le malefatte della squadra le potete solo immaginare, tanto vale farvi vedere chi le combina!
I nomi però li dovete associare voi ai volti, ormai non vi dovrebbe risultare difficile!
... Ma visto che le malefatte della squadra le potete solo immaginare, tanto vale farvi vedere chi le combina!
I nomi però li dovete associare voi ai volti, ormai non vi dovrebbe risultare difficile!
venerdì 22 agosto 2014
Rivelazione
Esistono momenti in cui un uomo deve provare di essere un vero uomo.
Uaui (4) si è conficcato una spina di riccio nella pianta del piede mentre camminava sugli scogli. Ha pianto a tal punto che ho dovuto portarlo in spalla io, scalzo e sugli scogli, altrimenti sarebbe rimasto li per tutta la notte.
Edidi (6) si è fatto un taglietto dietro al tallone; ha piagnucolato per un pomeriggio, alternando la più buia depressione a sprazzi di distacco.
Kiko (8) si è preso un lieve stiramento al polpaccio, probabilmente usando troppo le pinne. La sofferenza era visibile nei suoi occhi e tranquillamente udibile nelle sue parole per almeno tre giorni, sebbene scomparisse magicamente quando doveva inseguire i fratelli per randellarli se gli “prendevano in prestito a tempo indeterminato” i giochi.
Lollo (9) ha preso una piccola storta alla caviglia. L’hanno sentito nel paese accanto.
Nana (5)… dopo due settimane di mare sempre di corsa, senza un lamento e senza una gnola, le ho preso i piedini per metterle le calze e le scarpine chiuse e… ho chiamato il chirurgo SenzaBarbaMamma che le ha estratto dalla pianta del piede 5 spine di rovi e 3 di ricci.
A volte non sono così sicuro di avere 4 maschi ed una femmina...mercoledì 20 agosto 2014
Meduse
Leggevo da qualche parte che le meduse più pericolose sono spesso anche le più belle, talmente colorate, affabili e delicate da risultare quasi ipnotiche… e per questo letali.
Siamo in montagna, ci stiamo ricongiungendo ai miei fratelli e relative progenie per ricordare il BarbaNonno in un momento che è sempre stato per noi importante e, come tradizione vuole, stiamo per mangiare.
Il posto che è stato selezionato per la tradizionale calata delle locuste ha un calciobalilla di fronte all’ingresso, ma è anche di fronte alla cassa, al bancone ed alla vetrina delle caramelle (e tutto quanto possa considerarsi a ragione vagamente appartenente alla categoria dei dolciumi).
Sono tutti ormai seduti mentre parcheggio, entro nel locale ed ordino per la mia squadra direttamente lì in piedi, così da recuperare tempo. La signora prende l’ordinazione, mi sorride, guarda Lollo e Kiko intenti a capire se il calciobalilla funzioni o no…
Lollo: “scusi signora, mi può dire se il calcetto funziona?”
Signora a Lollo: “certo tesoro, questo si; quello che c’è in sala invece no”.
Signora a me: “ehhh, ma che capelli che ha questo bimbo… e come è educato!”
“Ahia”, penso io.
Lollo: “scusi signora, quanto costa una partita?” … e mentre Lollo chiede anche Kiko la guarda sorridente.
Signora a Lollo: “ci vuole il gettone, tesoro”.
“Ahia”, ripenso io.
Lollo, girandosi verso di me: “Papi, ci presti un gettone?” facendo finta di non sapere per filo e per segno anche le misure del gettone che serve.
“Tesoro, adesso andiamo a pranzo, ci pensiamo dopo” gli rispondo io, guardandolo come a dire “e non pensare nemmeno a scassinare il calcetto sennò ti buco le gomme della bici e poi le riparo con i tuoi soldi”.
Tutto inutile, la preda è già morta e non lo sa.
Signora a Lollo: “ma no tesoro, lascia che papà vada a mangiare e non ti preoccupare, il calcetto ve lo offro io oggi. Tieni 4 gettoni” e gli allunga i gettoni nella mano.
Io alla signora: “ma no, non c’è bisogno…”
Signora a me: “ma scherza, sono bambini, è un piacere…”
Nei successivi 20 secondi, mentre io mi giro per andare al tavolo, la signora prende coscienza del piacere di cui sopra…
Kiko scatta a mano aperta chiedendo anche lui 4 gettoni:“perché solo a Lollo?”
Lollo si gira e mi sguscia accanto volando ad informare Eddy.
Eddy arriva a mano aperta sbattendo occhi, ciglia e sopracciglia per ammaliare… con le orecchie ancora non gli riesce. “E a me?”
Nana insegue Eddy temendo di rimanere a secco, già pronta con la mano aperta.
Uaui non ha capito nulla, ma vedendo Nana che corre si tuffa nella mischia sbattendo contro gli altri.
Io mi siedo a tavola e stappo una birra.
Passa così una buona ora, tra una crescentina ed una fetta di salame, con il calcetto che rimbomba e la signora che ogni tanto passa e mi guarda, sempre più stanca e sempre più sconvolta…
Quando infine decidiamo che le locuste hanno mangiato e bevuto a sufficienza ci alziamo e lentamente muoviamo i nostri passi verso l’uscita, i bimbi ancora intenti a giocare a calcetto con le migliaia di gettoni che la signora ha dovuto elargire. Stranamente, la signora in questione ha però lasciato il posto alla madre, che ci saluta accomodandosi alla cassa, totalmente ignara del fatto che i gettoni fossero stati regalati.
E’ un attimo.
Lo sguardo di Lollo ed il mio si incrociano, ma nulla possono le mie stanche – ed appesantite - membra in confronto ai suoi guizzanti muscoli. Si avvicina al bancone, tende la mano e con il sorriso più abbagliante: “scusi, mi sono rimasti due gettoni del calcetto ma non riesco ad usarli; posso cambiarli con una tavoletta di cioccolato?”
I casi sono due: o dimagrisco e lo fermo o mi metto il cuore in pace e lascio che la medusa faccia la sua vittima. Nel dubbio, mi stappo un’altra birra.
giovedì 29 maggio 2014
Simone
Nooo, abbiamo perso! Paaapiii, abbiamo perso!
Uaui, ma cosa dici, cos’abbiamo perso?
Ma Papi, è già arrivato, abbiamo perso!!
Uaui, non capisco, cos’abbiamo perso? Quando?
Simone! Simone è già arrivato!
Uaui, che c’entra Simone? E chi è Simone?
Papiii… Papi, Simone è Simone!
Ahhh, ora mi è tutto più chiaro…
Bene, e cosa è successo esattamente con Simone?
Ma dai, Papi, non lo sai? Noi dobbiamo arrivare a
scuola prima di Simone, altrimenti vince lui! Me l’ha detto la mamma. E guarda,
guarda qui! C’è la giacca di Simone, è già arrivato!
Mhhh… Uaui, ma vedi Simone in giro tu?
No.
Ahhh, vedi Uaui, questa è la giacchina che aveva ieri,
l’ha lasciata qui. In realtà non è ancora arrivato…
Ahhh, è vero. Quindi non abbiamo perso… quindi siamo
più bravi di Simone. Evviva!
Alcune considerazioni a caldo:
- Dovrò fare gli appostamenti per capire gli orari
di Simone…
- Se la mamma ha usato la psicologia fine con Uaui
e funziona, probabilmente ci proverà anche con gli altri… ed io dovrò
gestire la competizione con 5 “Simone”. Non mi passa più.
Preferivo quando dovevo lottare contro l’amichetto
immaginario…
giovedì 20 marzo 2014
Maldive
“Ebbene si, sono alle Maldive.
Ho lasciato tutti e via, da solo. Domenica mi hanno portato in aeroporto e mi sono imbarcato…
Basta pensieri, basta stress, qualche giorno di svago me lo merito anche io. Sissi, mi faccio il mazzo tutto il tempo e sissi, me lo merito proprio…”
Ho lasciato tutti e via, da solo. Domenica mi hanno portato in aeroporto e mi sono imbarcato…
Basta pensieri, basta stress, qualche giorno di svago me lo merito anche io. Sissi, mi faccio il mazzo tutto il tempo e sissi, me lo merito proprio…”
Credo che sia questo quello che pensava il signore che avevo
accanto sino a due minuti fa, quando le porte dell’aereo si sono aperte per far
scendere i turisti nello scalo tecnico a Male prima di ripartire. Mi ha guardato e, con fare furbetto mi ha chiesto "rimani su?"
"Si, rimango su, ho ancora un po' di strada da fare."
"Ah, qualche ora?"
"Si, qualche ora."
"Lavoro?"
"Già."
"Ah." E mi guarda con la faccia finto-compassionevole di chi cerca di condividere una sorte avversa ma in realtà gongola per la propria fortuna...
Sto per tirargli un "divertiti!" ma mi trattengo...
Vabbè, io però mi metto gli occhiali da sole, sdraio il
sedile, mi godo il sole che entra dall’oblò e me ne frego. Qualche minuto fa, mentre mi sistemavo,
mi sono anche rovesciato la bottiglietta d’acqua sui piedi… effetto spiaggia
coi piedi ammollo!
Eppoi col naso raffreddato quasi non c’è differenza tra l’odore di
kerosene dell'aereo coi motori accesi e la salsedine…
Grande Barbapapà, sdraiato sulla spiaggia a prendere il sole...
chissà se le briciole di pane per terra fanno anche l'effetto dei granelli di sabbia tra le dita.
domenica 9 febbraio 2014
Il Rivoluzionario Silenzioso.
BarbaNonno è sempre lui, esattamente come lo era prima di
salire in cielo…
Lavorava sempre, su tutto, con fantasia e determinazione, senza
mai arrendersi. Alla fine arrivava ad ottenere grandi cose, ancora più grandi
adesso che le possiamo vedere meglio. E sempre senza fare rumore.L’unica differenza è che adesso è più potente, ma rimane sempre il “Rivoluzionario Silenzioso”.
Ci manchi BarbaNonno.
mercoledì 1 gennaio 2014
Bobbista
Uaui ha iniziato la sua carriera di bobbista... non più da passeggero, intendo.
Salita ripida nel parco innevato, tutti i bimbi che salgono insieme, si posizionano fermi sui freni, si danno il via e partono in un coro di "vaiiiiii"!
Uaui sale tirando il bob nuovo, usato per 20 anni ma arrivato a noi dal mercatino dell'usato, si posiziona, tira in dentro la cordina, aspetta che Edidi si lanci e... via!
Parte in volata, dritto di schiena, saltellando sugli avvallamenti.
"Uaui, usa i freni!" Urla Barbapapà.
Nulla, più veloce della luce.
"Uaui, usa i freni!" Ri-urla Barbapapà.
Il vento nei capelli deve frusciare troppo forte, non mi sente...
"UAUI, USA I FRENI!!!!"
Uaui è ormai verso la fine della pista, ha letteralmente volato sul suo (datato) destriero, e continua a non usare i freni, nonostante stia pericolosamente puntando una mamma.
"UAUIIIIII, USA I FRENIIIII !" ormai tutto il parco si è girato verso di me, Uaui invece è a pochi metri dal bersaglio. Il mio assicuratore non sarà felice...
Impatto ormai imminente; Uaui tira di scatto su un braccio, poi l'altro, il bob svirgola a destra, a sinistra, si intraversa, si ribalta. Uaui fa due capriole, si stende, mangia la neve. Poi, lentamente, si rialza.
Barbapapà corre a vedere, si sfonda un ginocchio in una buca, riparte ed arriva dal novello pilota.
Uaui si gira tutto triste.
"Uaui, che c'è, ti sei fatto male?".
"No"
"Freddo?"
"No"
"Stanco?"
"No".
"Uaui, allora mi dici che hai? Non vorrei stare qui tutto il giorno"...
"Non ho superato nessuno..."
Grande Uaui, poco competitivo, eh?
mercoledì 27 novembre 2013
Fuochista (2)
... continua
Sino a ieri.
Arriviamo in montagna, 50 cm di neve già caduta ed una fitta nevicata in corso. Il furgone non riesce a fare gli ultimi 3 km, quindi monto le catene. No, provo a montare le catene, ma sono rotte.
Inverto la marcia, faccio 15 km con due controsterzi da paura per rimanere in strada, arrivo dal benzinaio e contratto per un set di catene nuove, rigorosamente da furgone. Risalgo i 15 km, arrivo alla salita più ripida, monto le catene sotto la neve, risalgo e guido fino a casa, completamente fradicio.
Saliamo in casa, temperatura esterna -1°C, temperatura interna 2°C. I bimbi imbacuccati, seduti sul divano con una stufetta elettrica e le coperte sulle gambe, belli felici a guardare Peppa Pig.
SenzaBarbaMamma, solerte, si siede accanto al camino e, con la sua manina fatata, da vita ad un bel fuocherello.
Io mi cambio la giacca e torno giù, a scaricare il furgone. 3 trolley, borsa computer, sacca frigo, zaini dei bimbi, spesa... 20 minuti buoni di su-giù/giù-su.
Torno in casa e la mogliettina è di fronte al fuoco. "Non si è ancora acceso bene..."
Vado in cucina, svuoto la sacca frigo, riempio il frigo, prendo il latte, i biscotti, scaldo il latte, apparecchio e do la cena ai bimbi.
La mogliettina è di fronte al fuoco: "Non si è ancora acceso bene..."
Sparecchio, sistemo. Vado di sopra, cambio i bimbi, tutti a letto.
Torno giù. La mogliettina traffica di fronte al fuoco: "Ohhh, finalmente si è acceso."
Già.
Papà, avevi ragione. 1 litro di alcool ed il fuoco si accende in 30 secondi. Meno poetico, sicuro, ma almeno evito alla SenzaBarbaMamma tutta quella fatica per accendere BENE il fuoco!
Sino a ieri.
Arriviamo in montagna, 50 cm di neve già caduta ed una fitta nevicata in corso. Il furgone non riesce a fare gli ultimi 3 km, quindi monto le catene. No, provo a montare le catene, ma sono rotte.
Inverto la marcia, faccio 15 km con due controsterzi da paura per rimanere in strada, arrivo dal benzinaio e contratto per un set di catene nuove, rigorosamente da furgone. Risalgo i 15 km, arrivo alla salita più ripida, monto le catene sotto la neve, risalgo e guido fino a casa, completamente fradicio.
Saliamo in casa, temperatura esterna -1°C, temperatura interna 2°C. I bimbi imbacuccati, seduti sul divano con una stufetta elettrica e le coperte sulle gambe, belli felici a guardare Peppa Pig.
SenzaBarbaMamma, solerte, si siede accanto al camino e, con la sua manina fatata, da vita ad un bel fuocherello.
Io mi cambio la giacca e torno giù, a scaricare il furgone. 3 trolley, borsa computer, sacca frigo, zaini dei bimbi, spesa... 20 minuti buoni di su-giù/giù-su.
Torno in casa e la mogliettina è di fronte al fuoco. "Non si è ancora acceso bene..."
Vado in cucina, svuoto la sacca frigo, riempio il frigo, prendo il latte, i biscotti, scaldo il latte, apparecchio e do la cena ai bimbi.
La mogliettina è di fronte al fuoco: "Non si è ancora acceso bene..."
Sparecchio, sistemo. Vado di sopra, cambio i bimbi, tutti a letto.
Torno giù. La mogliettina traffica di fronte al fuoco: "Ohhh, finalmente si è acceso."
Già.
Papà, avevi ragione. 1 litro di alcool ed il fuoco si accende in 30 secondi. Meno poetico, sicuro, ma almeno evito alla SenzaBarbaMamma tutta quella fatica per accendere BENE il fuoco!
lunedì 25 novembre 2013
Fuochista (1)
Quando ero piccolo mio padre usava accendere camino e stufe in montagna per scaldare la sua famiglia negli inverni più gelidi... il fuoco si accendeva con un po' di legna, tanto amore, quattro giornali ed una bottiglia di alcool da 1 litro.
Per questo, sino ai 30 anni sono stato convinto che accendere il camino richiedesse doti da piromane degne di Mangiafuoco...
Quando SenzaBarbaMamma è riuscita ad accendere il camino con soli legnetti ed accendino ho pensato che avesse praticato qualche strana magia, o che avesse tenuto i legnetti a bagno nella benzina per tutta la notte precedente. Capendo che nulla di tutto ciò era accaduto, da quel giorno di 11 anni fa, mia moglie è diventata la fuochista ufficiale della famiglia.
Sino a ieri...
continua...
Per questo, sino ai 30 anni sono stato convinto che accendere il camino richiedesse doti da piromane degne di Mangiafuoco...
Quando SenzaBarbaMamma è riuscita ad accendere il camino con soli legnetti ed accendino ho pensato che avesse praticato qualche strana magia, o che avesse tenuto i legnetti a bagno nella benzina per tutta la notte precedente. Capendo che nulla di tutto ciò era accaduto, da quel giorno di 11 anni fa, mia moglie è diventata la fuochista ufficiale della famiglia.
Sino a ieri...
continua...
domenica 24 novembre 2013
Macchinina
Abbiamo appena scoperto che Kiko si è ripreso la macchinina prima che venisse tumulato il BarbaNonno.
"Kiko, ma adesso con cosa gioca il nonno?"
"Con la macchina radiocomandata."
"Scusa Kiko, ma dove la prende la macchina radicomandata il nonno?"
"Papi, il nonno è in paradiso e mi hai detto che li si possono avere tutti i giochi che si vuole. Quindi il nonno non ha bisogno delle mie macchinine, sta giocando con una macchina radiocomandata!"
Giusto Kiko. Buon divertimento Nonno.
"Kiko, ma adesso con cosa gioca il nonno?"
"Con la macchina radiocomandata."
"Scusa Kiko, ma dove la prende la macchina radicomandata il nonno?"
"Papi, il nonno è in paradiso e mi hai detto che li si possono avere tutti i giochi che si vuole. Quindi il nonno non ha bisogno delle mie macchinine, sta giocando con una macchina radiocomandata!"
Giusto Kiko. Buon divertimento Nonno.
BarbaNonno se n'è andato
BarbaNonno se ne è andato...
Ha combattuto le sue barba-battaglie sino alla fine, con la solita audacia e con una grandissima dignità, anche quando il dolore si faceva insopportabile.
Ieri i barbacuccioli si sono superati. Il saluto al nonno è stato preceduto da mille raccomandazioni, peraltro le solite perennemente disattese.
Invece, ecco il secondo miracolo del nonno: buoni, zitti, tranquilli... A parte alcune chicche:
Edidi ha passato tutta la Messa a chiedersi come tirare fuori il nonno dalla bara.
Kiko invece è riuscito a nascondere una macchinina nelle corone di fiori, così adesso sappiamo che almeno il nonno ha qualche gioco nell'Aldilà.
Lollo mi ha consolato, promettendomi che mi farà star su di morale con una partita a Pokemon. Evviva!
Nanina, al momento della preghiera con tutti i nipoti accanto al nonno ha cominciato ad urlare "papiiii, pippiiii!"
Uaui, tenereo Uaui, usciti dalla chiesa mi ha chiesto "dov'è il nonno? perchè non c'è?"...
Kiko ha anche strabuzzato gli occhi quando ha visto che la bara era chiusa con delle viti; ho dovuto fargli presente che il BarbaNonno conosce già la sua abilità con l'avvitatore (ed anche il gommista), non era proprio il caso di fare il bis.
Al cimitero invece Lollo e Kiko hanno dato il meglio. Se non fosse stato per le loro istruzioni, sicuramente gli operai non sarebbero riusciti a mettere il nonno nella tomba di famiglia...
E per finire, un dolce pensiero da Kiko e Lollo anche per la BarbaNonna: "Nonna, muori pure tranquilla, a Darcy (il cane) ci pensiamo noi...".
Ha combattuto le sue barba-battaglie sino alla fine, con la solita audacia e con una grandissima dignità, anche quando il dolore si faceva insopportabile.
Ieri i barbacuccioli si sono superati. Il saluto al nonno è stato preceduto da mille raccomandazioni, peraltro le solite perennemente disattese.
Invece, ecco il secondo miracolo del nonno: buoni, zitti, tranquilli... A parte alcune chicche:
Edidi ha passato tutta la Messa a chiedersi come tirare fuori il nonno dalla bara.
Kiko invece è riuscito a nascondere una macchinina nelle corone di fiori, così adesso sappiamo che almeno il nonno ha qualche gioco nell'Aldilà.
Lollo mi ha consolato, promettendomi che mi farà star su di morale con una partita a Pokemon. Evviva!
Nanina, al momento della preghiera con tutti i nipoti accanto al nonno ha cominciato ad urlare "papiiii, pippiiii!"
Uaui, tenereo Uaui, usciti dalla chiesa mi ha chiesto "dov'è il nonno? perchè non c'è?"...
Kiko ha anche strabuzzato gli occhi quando ha visto che la bara era chiusa con delle viti; ho dovuto fargli presente che il BarbaNonno conosce già la sua abilità con l'avvitatore (ed anche il gommista), non era proprio il caso di fare il bis.
Al cimitero invece Lollo e Kiko hanno dato il meglio. Se non fosse stato per le loro istruzioni, sicuramente gli operai non sarebbero riusciti a mettere il nonno nella tomba di famiglia...
E per finire, un dolce pensiero da Kiko e Lollo anche per la BarbaNonna: "Nonna, muori pure tranquilla, a Darcy (il cane) ci pensiamo noi...".
mercoledì 6 novembre 2013
BarbaNonno
Il mondo visto dai bimbi...
BarbaNonno è in ospedale da qualche giorno e non se la passa
proprio al meglio. Abbiamo quindi spiegato ai bimbi che bisogna dire tante
preghiere per il nonno perché le cose si sistemino, che gli passi il mal di pancia …
Edidi scatta subito: “allora io invoco il Pokemon X che è
potente e lo fa diventare super”.
Fantastico, avremo un
BarbaPokemoNonno…
Nanina è più concreta: ”è stato male in macchina?”
SenzaBarbaMamma la tranquillizza: “No tesoro, no…”
Nanina non demorde: “si, se ha mal di pancia, allora è stato male in macchina!”
Non fa una piega...
mercoledì 25 settembre 2013
Radicchi
No, non si tratta di verdura.
Il radicchio è un'arte... a casa mia, si può tranquillamente sostenere che sia L'ARTE per eccellenza.
Il radicchio è il connubio tra il dinamismo del cerchio e la stasi del piano, il punto di incontro tra l'equilibrio ed il rischio. Il radicchio è...
la sgommata.
A casa nostra il radicchio è il metro di giudizio dell'abilità, ciò che separa le mammolette dai campioni. Fare il primo radicchio è un momento memorabile, un rito di iniziazione.
Alla tenera età di quasi 3 anni il piccolo Lollo girava per casa radicchiando con il triciclo.
La leggenda narra che il primo giorno senza ruotine sia Lollo che Kiko fecero una radicchiata congiunta, sgommando a ripetizione uno accanto all'altro allegramente come se non avessero fatto altro sino a quel momento... salvo poi centrare in pieno un palo ed una panchina altrettanto in contemporanea.
Quest'estate invece la palma d'oro del radicchio è andata ad Edidi. Complice una discesa abbastanza ripida, un po' di ghiaia nei punti strategici e tanto divertimento, abbiamo misurato 12,5 mt di radicchio; considerando che Edidi non arriva a 6 anni, abbiamo pensato di premiarlo... cambiandogli la gomma che è esplosa il giorno dopo.
Il radicchio è un'arte... a casa mia, si può tranquillamente sostenere che sia L'ARTE per eccellenza.
Il radicchio è il connubio tra il dinamismo del cerchio e la stasi del piano, il punto di incontro tra l'equilibrio ed il rischio. Il radicchio è...
la sgommata.
A casa nostra il radicchio è il metro di giudizio dell'abilità, ciò che separa le mammolette dai campioni. Fare il primo radicchio è un momento memorabile, un rito di iniziazione.
Alla tenera età di quasi 3 anni il piccolo Lollo girava per casa radicchiando con il triciclo.
La leggenda narra che il primo giorno senza ruotine sia Lollo che Kiko fecero una radicchiata congiunta, sgommando a ripetizione uno accanto all'altro allegramente come se non avessero fatto altro sino a quel momento... salvo poi centrare in pieno un palo ed una panchina altrettanto in contemporanea.
Quest'estate invece la palma d'oro del radicchio è andata ad Edidi. Complice una discesa abbastanza ripida, un po' di ghiaia nei punti strategici e tanto divertimento, abbiamo misurato 12,5 mt di radicchio; considerando che Edidi non arriva a 6 anni, abbiamo pensato di premiarlo... cambiandogli la gomma che è esplosa il giorno dopo.
venerdì 13 settembre 2013
Jules Verne
Questa non posso non metterla, per tutti i BarbaBimbi ed i BarbaGenitori.
http://www.julesverne.rai.it/ dl/portali/site/page/Page- edd84b9c-bcfb-4c81-bfa7- 48289fe1090c.html
Brava la mia sorellina, questo è opera (anche) sua.
BarbaPapà
http://www.julesverne.rai.it/
Brava la mia sorellina, questo è opera (anche) sua.
BarbaPapà
martedì 10 settembre 2013
Attributi
Sole, aria fresca, le fronde dei pini che si muovono appena.
4 sedie, un ombrellone, un tavolo con qualche bibita.
BarbaPapà, SenzaBarbaMamma ed i BarbaNonni chiaccherano tranquillamente. I
bimbi giocano tranquilli con le loro bici, in silenzio ed animati da sani
propositi di condivisione e fratellanza, aiutandosi a
vicenda…
Seeeee, credeteci… Se fosse così avreste sbagliato blog.
I bimbi sono li a due passi, sfrecciano come schegge
impazzite accanto a muretti e pareti mostrando ai nonni le loro ultime acrobazie in bici,
con buona pace della tachicardia delle nonna e mettendo a dura prova i riflessi
del nonno, che nella sua mente è sempre pronto a raccogliere chi sta per cadere… fisicamente invece è fermo immobile sulla sedia, ma è l'impegno che conta.
Lollo è sul prato, punta il marciapiede che gira intorno
alla casa alla massima velocità. Arrivatogli ad 1 mt scarta a sinistra, mette
la bici rasoterra ed inchioda la ruota posteriore, sfiorando la base del
marciapiede con la gomma ed il piede. BabrbaNonno sbianca, BarbaPapà ride,
Lollo riparte.
Uaui è sul marciapiede e si diverte a provare la frenata
combinata manubrio/pedale della sua nuova bici. Nuova perché è finalmente arrivata
a lui, sicuramente non per essere passata indenne dalle sevizie infertegli da tutti gli altri
fratelli che ha dovuto scorrazzare…
Uaui prende la rincorsa ed appena arriva ad un passo dallo
scalino che divide il marciapiede (in basso) dal terrazzo (in alto), si alza in
piedi sui pedali e strizza forte la leva a manubrio, bloccando di colpo il suo
destriero meccanico con un grande sorriso soddisfatto. SenzaBarbaNonna
sobbalza, BarbaNonno si sporge a prenderlo (sempre nella sua mente), BarbaPapà ride.
Nana osserva Uaui. Nana copia Uaui.
Si mette in posizione, da la prima pedalata, poi la seconda,
poi si alza in piedi per spingere più forte, ci chiama soddisfatta e …
SVLANG!
“Paaaapiiiiii, paaaapiiii”. Nanina è accartocciata insieme
alla bici contro lo scalino.
“Nanina, dimmi, dove ti fa male?”
“Papiiii, tanto male io”
“Si Nanina, l’ho visto, ma dove ti fa male? La pancina? Le
gambe?”
“No, le palline!”
“Nana, tesoro, ma tu non hai le palline…” Spiega BarbaPapà
paziente.
“Si, come fatelli… “
Beh, effettivamente in un’accezione non proprio letterale
del termine possiamo dire che di attributi ne ha ben più dei fratelli… quindi
per ora non ci è sembrato giusto contrariarla.
Iscriviti a:
Post (Atom)