mercoledì 1 gennaio 2014
Bobbista
Uaui ha iniziato la sua carriera di bobbista... non più da passeggero, intendo.
Salita ripida nel parco innevato, tutti i bimbi che salgono insieme, si posizionano fermi sui freni, si danno il via e partono in un coro di "vaiiiiii"!
Uaui sale tirando il bob nuovo, usato per 20 anni ma arrivato a noi dal mercatino dell'usato, si posiziona, tira in dentro la cordina, aspetta che Edidi si lanci e... via!
Parte in volata, dritto di schiena, saltellando sugli avvallamenti.
"Uaui, usa i freni!" Urla Barbapapà.
Nulla, più veloce della luce.
"Uaui, usa i freni!" Ri-urla Barbapapà.
Il vento nei capelli deve frusciare troppo forte, non mi sente...
"UAUI, USA I FRENI!!!!"
Uaui è ormai verso la fine della pista, ha letteralmente volato sul suo (datato) destriero, e continua a non usare i freni, nonostante stia pericolosamente puntando una mamma.
"UAUIIIIII, USA I FRENIIIII !" ormai tutto il parco si è girato verso di me, Uaui invece è a pochi metri dal bersaglio. Il mio assicuratore non sarà felice...
Impatto ormai imminente; Uaui tira di scatto su un braccio, poi l'altro, il bob svirgola a destra, a sinistra, si intraversa, si ribalta. Uaui fa due capriole, si stende, mangia la neve. Poi, lentamente, si rialza.
Barbapapà corre a vedere, si sfonda un ginocchio in una buca, riparte ed arriva dal novello pilota.
Uaui si gira tutto triste.
"Uaui, che c'è, ti sei fatto male?".
"No"
"Freddo?"
"No"
"Stanco?"
"No".
"Uaui, allora mi dici che hai? Non vorrei stare qui tutto il giorno"...
"Non ho superato nessuno..."
Grande Uaui, poco competitivo, eh?
mercoledì 27 novembre 2013
Fuochista (2)
... continua
Sino a ieri.
Arriviamo in montagna, 50 cm di neve già caduta ed una fitta nevicata in corso. Il furgone non riesce a fare gli ultimi 3 km, quindi monto le catene. No, provo a montare le catene, ma sono rotte.
Inverto la marcia, faccio 15 km con due controsterzi da paura per rimanere in strada, arrivo dal benzinaio e contratto per un set di catene nuove, rigorosamente da furgone. Risalgo i 15 km, arrivo alla salita più ripida, monto le catene sotto la neve, risalgo e guido fino a casa, completamente fradicio.
Saliamo in casa, temperatura esterna -1°C, temperatura interna 2°C. I bimbi imbacuccati, seduti sul divano con una stufetta elettrica e le coperte sulle gambe, belli felici a guardare Peppa Pig.
SenzaBarbaMamma, solerte, si siede accanto al camino e, con la sua manina fatata, da vita ad un bel fuocherello.
Io mi cambio la giacca e torno giù, a scaricare il furgone. 3 trolley, borsa computer, sacca frigo, zaini dei bimbi, spesa... 20 minuti buoni di su-giù/giù-su.
Torno in casa e la mogliettina è di fronte al fuoco. "Non si è ancora acceso bene..."
Vado in cucina, svuoto la sacca frigo, riempio il frigo, prendo il latte, i biscotti, scaldo il latte, apparecchio e do la cena ai bimbi.
La mogliettina è di fronte al fuoco: "Non si è ancora acceso bene..."
Sparecchio, sistemo. Vado di sopra, cambio i bimbi, tutti a letto.
Torno giù. La mogliettina traffica di fronte al fuoco: "Ohhh, finalmente si è acceso."
Già.
Papà, avevi ragione. 1 litro di alcool ed il fuoco si accende in 30 secondi. Meno poetico, sicuro, ma almeno evito alla SenzaBarbaMamma tutta quella fatica per accendere BENE il fuoco!
Sino a ieri.
Arriviamo in montagna, 50 cm di neve già caduta ed una fitta nevicata in corso. Il furgone non riesce a fare gli ultimi 3 km, quindi monto le catene. No, provo a montare le catene, ma sono rotte.
Inverto la marcia, faccio 15 km con due controsterzi da paura per rimanere in strada, arrivo dal benzinaio e contratto per un set di catene nuove, rigorosamente da furgone. Risalgo i 15 km, arrivo alla salita più ripida, monto le catene sotto la neve, risalgo e guido fino a casa, completamente fradicio.
Saliamo in casa, temperatura esterna -1°C, temperatura interna 2°C. I bimbi imbacuccati, seduti sul divano con una stufetta elettrica e le coperte sulle gambe, belli felici a guardare Peppa Pig.
SenzaBarbaMamma, solerte, si siede accanto al camino e, con la sua manina fatata, da vita ad un bel fuocherello.
Io mi cambio la giacca e torno giù, a scaricare il furgone. 3 trolley, borsa computer, sacca frigo, zaini dei bimbi, spesa... 20 minuti buoni di su-giù/giù-su.
Torno in casa e la mogliettina è di fronte al fuoco. "Non si è ancora acceso bene..."
Vado in cucina, svuoto la sacca frigo, riempio il frigo, prendo il latte, i biscotti, scaldo il latte, apparecchio e do la cena ai bimbi.
La mogliettina è di fronte al fuoco: "Non si è ancora acceso bene..."
Sparecchio, sistemo. Vado di sopra, cambio i bimbi, tutti a letto.
Torno giù. La mogliettina traffica di fronte al fuoco: "Ohhh, finalmente si è acceso."
Già.
Papà, avevi ragione. 1 litro di alcool ed il fuoco si accende in 30 secondi. Meno poetico, sicuro, ma almeno evito alla SenzaBarbaMamma tutta quella fatica per accendere BENE il fuoco!
lunedì 25 novembre 2013
Fuochista (1)
Quando ero piccolo mio padre usava accendere camino e stufe in montagna per scaldare la sua famiglia negli inverni più gelidi... il fuoco si accendeva con un po' di legna, tanto amore, quattro giornali ed una bottiglia di alcool da 1 litro.
Per questo, sino ai 30 anni sono stato convinto che accendere il camino richiedesse doti da piromane degne di Mangiafuoco...
Quando SenzaBarbaMamma è riuscita ad accendere il camino con soli legnetti ed accendino ho pensato che avesse praticato qualche strana magia, o che avesse tenuto i legnetti a bagno nella benzina per tutta la notte precedente. Capendo che nulla di tutto ciò era accaduto, da quel giorno di 11 anni fa, mia moglie è diventata la fuochista ufficiale della famiglia.
Sino a ieri...
continua...
Per questo, sino ai 30 anni sono stato convinto che accendere il camino richiedesse doti da piromane degne di Mangiafuoco...
Quando SenzaBarbaMamma è riuscita ad accendere il camino con soli legnetti ed accendino ho pensato che avesse praticato qualche strana magia, o che avesse tenuto i legnetti a bagno nella benzina per tutta la notte precedente. Capendo che nulla di tutto ciò era accaduto, da quel giorno di 11 anni fa, mia moglie è diventata la fuochista ufficiale della famiglia.
Sino a ieri...
continua...
domenica 24 novembre 2013
Macchinina
Abbiamo appena scoperto che Kiko si è ripreso la macchinina prima che venisse tumulato il BarbaNonno.
"Kiko, ma adesso con cosa gioca il nonno?"
"Con la macchina radiocomandata."
"Scusa Kiko, ma dove la prende la macchina radicomandata il nonno?"
"Papi, il nonno è in paradiso e mi hai detto che li si possono avere tutti i giochi che si vuole. Quindi il nonno non ha bisogno delle mie macchinine, sta giocando con una macchina radiocomandata!"
Giusto Kiko. Buon divertimento Nonno.
"Kiko, ma adesso con cosa gioca il nonno?"
"Con la macchina radiocomandata."
"Scusa Kiko, ma dove la prende la macchina radicomandata il nonno?"
"Papi, il nonno è in paradiso e mi hai detto che li si possono avere tutti i giochi che si vuole. Quindi il nonno non ha bisogno delle mie macchinine, sta giocando con una macchina radiocomandata!"
Giusto Kiko. Buon divertimento Nonno.
BarbaNonno se n'è andato
BarbaNonno se ne è andato...
Ha combattuto le sue barba-battaglie sino alla fine, con la solita audacia e con una grandissima dignità, anche quando il dolore si faceva insopportabile.
Ieri i barbacuccioli si sono superati. Il saluto al nonno è stato preceduto da mille raccomandazioni, peraltro le solite perennemente disattese.
Invece, ecco il secondo miracolo del nonno: buoni, zitti, tranquilli... A parte alcune chicche:
Edidi ha passato tutta la Messa a chiedersi come tirare fuori il nonno dalla bara.
Kiko invece è riuscito a nascondere una macchinina nelle corone di fiori, così adesso sappiamo che almeno il nonno ha qualche gioco nell'Aldilà.
Lollo mi ha consolato, promettendomi che mi farà star su di morale con una partita a Pokemon. Evviva!
Nanina, al momento della preghiera con tutti i nipoti accanto al nonno ha cominciato ad urlare "papiiii, pippiiii!"
Uaui, tenereo Uaui, usciti dalla chiesa mi ha chiesto "dov'è il nonno? perchè non c'è?"...
Kiko ha anche strabuzzato gli occhi quando ha visto che la bara era chiusa con delle viti; ho dovuto fargli presente che il BarbaNonno conosce già la sua abilità con l'avvitatore (ed anche il gommista), non era proprio il caso di fare il bis.
Al cimitero invece Lollo e Kiko hanno dato il meglio. Se non fosse stato per le loro istruzioni, sicuramente gli operai non sarebbero riusciti a mettere il nonno nella tomba di famiglia...
E per finire, un dolce pensiero da Kiko e Lollo anche per la BarbaNonna: "Nonna, muori pure tranquilla, a Darcy (il cane) ci pensiamo noi...".
Ha combattuto le sue barba-battaglie sino alla fine, con la solita audacia e con una grandissima dignità, anche quando il dolore si faceva insopportabile.
Ieri i barbacuccioli si sono superati. Il saluto al nonno è stato preceduto da mille raccomandazioni, peraltro le solite perennemente disattese.
Invece, ecco il secondo miracolo del nonno: buoni, zitti, tranquilli... A parte alcune chicche:
Edidi ha passato tutta la Messa a chiedersi come tirare fuori il nonno dalla bara.
Kiko invece è riuscito a nascondere una macchinina nelle corone di fiori, così adesso sappiamo che almeno il nonno ha qualche gioco nell'Aldilà.
Lollo mi ha consolato, promettendomi che mi farà star su di morale con una partita a Pokemon. Evviva!
Nanina, al momento della preghiera con tutti i nipoti accanto al nonno ha cominciato ad urlare "papiiii, pippiiii!"
Uaui, tenereo Uaui, usciti dalla chiesa mi ha chiesto "dov'è il nonno? perchè non c'è?"...
Kiko ha anche strabuzzato gli occhi quando ha visto che la bara era chiusa con delle viti; ho dovuto fargli presente che il BarbaNonno conosce già la sua abilità con l'avvitatore (ed anche il gommista), non era proprio il caso di fare il bis.
Al cimitero invece Lollo e Kiko hanno dato il meglio. Se non fosse stato per le loro istruzioni, sicuramente gli operai non sarebbero riusciti a mettere il nonno nella tomba di famiglia...
E per finire, un dolce pensiero da Kiko e Lollo anche per la BarbaNonna: "Nonna, muori pure tranquilla, a Darcy (il cane) ci pensiamo noi...".
mercoledì 6 novembre 2013
BarbaNonno
Il mondo visto dai bimbi...
BarbaNonno è in ospedale da qualche giorno e non se la passa
proprio al meglio. Abbiamo quindi spiegato ai bimbi che bisogna dire tante
preghiere per il nonno perché le cose si sistemino, che gli passi il mal di pancia …
Edidi scatta subito: “allora io invoco il Pokemon X che è
potente e lo fa diventare super”.
Fantastico, avremo un
BarbaPokemoNonno…
Nanina è più concreta: ”è stato male in macchina?”
SenzaBarbaMamma la tranquillizza: “No tesoro, no…”
Nanina non demorde: “si, se ha mal di pancia, allora è stato male in macchina!”
Non fa una piega...
mercoledì 25 settembre 2013
Radicchi
No, non si tratta di verdura.
Il radicchio è un'arte... a casa mia, si può tranquillamente sostenere che sia L'ARTE per eccellenza.
Il radicchio è il connubio tra il dinamismo del cerchio e la stasi del piano, il punto di incontro tra l'equilibrio ed il rischio. Il radicchio è...
la sgommata.
A casa nostra il radicchio è il metro di giudizio dell'abilità, ciò che separa le mammolette dai campioni. Fare il primo radicchio è un momento memorabile, un rito di iniziazione.
Alla tenera età di quasi 3 anni il piccolo Lollo girava per casa radicchiando con il triciclo.
La leggenda narra che il primo giorno senza ruotine sia Lollo che Kiko fecero una radicchiata congiunta, sgommando a ripetizione uno accanto all'altro allegramente come se non avessero fatto altro sino a quel momento... salvo poi centrare in pieno un palo ed una panchina altrettanto in contemporanea.
Quest'estate invece la palma d'oro del radicchio è andata ad Edidi. Complice una discesa abbastanza ripida, un po' di ghiaia nei punti strategici e tanto divertimento, abbiamo misurato 12,5 mt di radicchio; considerando che Edidi non arriva a 6 anni, abbiamo pensato di premiarlo... cambiandogli la gomma che è esplosa il giorno dopo.
Il radicchio è un'arte... a casa mia, si può tranquillamente sostenere che sia L'ARTE per eccellenza.
Il radicchio è il connubio tra il dinamismo del cerchio e la stasi del piano, il punto di incontro tra l'equilibrio ed il rischio. Il radicchio è...
la sgommata.
A casa nostra il radicchio è il metro di giudizio dell'abilità, ciò che separa le mammolette dai campioni. Fare il primo radicchio è un momento memorabile, un rito di iniziazione.
Alla tenera età di quasi 3 anni il piccolo Lollo girava per casa radicchiando con il triciclo.
La leggenda narra che il primo giorno senza ruotine sia Lollo che Kiko fecero una radicchiata congiunta, sgommando a ripetizione uno accanto all'altro allegramente come se non avessero fatto altro sino a quel momento... salvo poi centrare in pieno un palo ed una panchina altrettanto in contemporanea.
Quest'estate invece la palma d'oro del radicchio è andata ad Edidi. Complice una discesa abbastanza ripida, un po' di ghiaia nei punti strategici e tanto divertimento, abbiamo misurato 12,5 mt di radicchio; considerando che Edidi non arriva a 6 anni, abbiamo pensato di premiarlo... cambiandogli la gomma che è esplosa il giorno dopo.
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