lunedì 22 luglio 2013

Perdono

Mi sa che vi devo chiedere scusa per la scarsa attività di blogger... il problema è che sono spesso lontano dalla BarbaFamiglia e, come potete immaginare, mi manca la "materia prima" per le narrazioni.

Appena possibile sarò nuovamente con voi.

BarbaPapà

venerdì 5 luglio 2013

Very professional

Lounge Turkish ad Instanbul. Musica "lounge" di sottofondo, un banco ristorante con ogni tipo di cibo, profumi che si mischiano alle voci dei camerieri indaffarati a pulire i tavolini... tutto molto calmo, tutto molto soft.

Lounge Turkish ad Instanbul. Angolo nord-ovest, una piccola sala a volte con una bella parete vetrata. Urla stridule e risate, frammenti di cibo un po' dappertutto, profumi di piedini in calzette gommate, i camerieri che si guardano bene dall'entrare. 

Io sono in giacca, trolley, laptop ed auricolare, doccia appena fatta. Very professional.

... Ma perchè cavolo non ci sono le calzette gommate taglia 45? I bimbi stanno guardando Dragon Trainer in 3D (a casa nostra "La Furia Buia") sdraiati sul tappeto! Ed hanno anche le pizzette...

Piano tattico: occhiali scuri alla body-guard, manico del trolley completamente sollevato e giacca appoggiatavi sopra a coprirmi, postura leggermente reclinata sulla poltrona e faccia praticamente incollata al vetro dell'angolo bimbi, leggermente coperto dalla pianta nel vaso... devo solo riuscire a fregare le pizzette e sono a posto! 

mercoledì 19 giugno 2013

Triciclo

Casa in montagna. 28 gradi, un magnifico sole caldo, un prato, un bosco, una striscia d’asfalto in discesa.
BarbaPapà è in casa a guardare le moto; i 5 teppisti, piuttosto accaldati, giocano sul prato.
 

“Mami, possiamo togliere la maglia?”
“Certo cucciolo”.
“Mami, possiamo togliere i pantaloncini?”

“Certo tesoro, avete i costumini, va bene così”.
“Mami, possiamo girare scalzi?”

“Certo gattino, goditi l’erbetta…”


BarbaPapà esce mentre Uaui trascina il triciclo arrampicandosi su per il prato.
Il piccolo arriva in cima, inforca la sua pseudo moto e si lancia a velocità fotonica giù per la discesa … asfaltata.

“Uaui, vai piano che ti spatacchi!” grande BarbaPapà, sempre vigile…
Uaui è lanciatissimo, capelli al vento e panno ben ancorato al sedile, posizione leggermente reclinata all’indietro per essere più aerodinamico… La ruota davanti, in plastica, ha una crepa su tutta la circonferenza, con la quale copia fedelmente le imperfezioni dell’asfalto. Anche troppo.

Appena passa sull’impercettibile canalino di scolo dell’acqua che passa in diagonale, il triciclo ci si infila e scarta repentino a destra, puntando dritto verso la staccionata in legno che un tempo ospitava il “fu” Byron.
“Uaui, frenaaaa!” grande BarbaPapà, sempre vigile e sempre pronto!

Uaui sente, Uaui esegue.
I suoi dolci piedini lasciano i pedali e si puntano sull’asfalto a frenare la folle corsa…

“Ahi. Forse con le scarpine era meglio…”

mercoledì 12 giugno 2013

Piccole soddisfazioni

A volte è difficile far capire cosa significhi avere due figli con disturbo dell'iperattività e deficit attentivo… è come avere una pallina in un flipper e cercare di convincerla a parole ad andare dove riteniamo meglio che vada.

A volte è difficile far capire cosa significhi… a meno che non si dia la possibilità di viverlo sulla propria pelle. Eh eh eh …

Ieri parlavo con la SenzaBarbaNonna della difficoltà di contenere il BarbaBimbo senza mortificarlo nella propria necessità di crescere ed esplorare, ma di come fosse però necessario farlo per il bene suo e del resto della famiglia, considerando che il piccolo innescava un pericoloso effetto emulazione nei fratelli... La risposta era, come prevedibile, che dovevamo essere comunque più morbidi e comprensivi e non eccedere con i limiti.
Tutto corretto, tutto giusto.
Al punto che SenzaBarbaNonna ieri sera ci ha detto che voleva tenere la piccola pallina da flipper per una settimana. Noi, solo per non contrariarla, abbiamo accettato subito. Amore di nonna…   

Sui gomiti. Stamattina SenzaBarbaNonna era sui gomiti…
Eh eh eh...

Ma un grande grazie a SenzaBarbaNonna che ci ha permesso di avere qualche ora di tranquillità (relativa) e, soprattutto, ricaricare enormemente la nostra autostima. Grazie.

giovedì 6 giugno 2013

Nanina con il gesso

Tutti i miei bimbi hanno il loro tallone d'Achille, che francamente assomiglia di più ad un gomito del tennista... diciamo che hanno il gomito d'Achille.

In pratica, se malauguratamente ci si trova a tenere per mano uno dei SenzaBarbaBimbi e questi dovesse all'improvviso decidere di impuntarsi e non fare un passo di più, probabilmente potreste proseguire a camminare tenendo la mano ed il braccio dello stesso... per un po', salvo poi sentire abbastanza distintamente un urlo lancinante ed un mugolìo continuo per i giorni a venire.

Ebbene, Edidi ha deciso che è ora che Nanina si sposti da davanti alla TV e, giusto per rendere il concetto un tantino più chiaro, la strattonata con la tipica cortesia di un mammut che coglie un fiore con le zanne.

Le successive 4 ore vedono Nanina litigare con un paramedico del PS di Pavullo, con lui che cerca di ricomporre la pronazione del gomito, mentre lei cerca di pronare a lui i polsi.

Dopo una battaglia tanto inutile quanto paritetica, finalmente subentra l'ortopedico che - preso da sconforto - decide che la questione si possa risolvere solo con 5 giorni di gesso.  "... e vedrete che capirete da soli se sia guarita o no."

Mossa davvero poco felice.

Come da programma i primi due giorni passano con un sommesso ma continuo rantolio di Nanina.

Il terzo giorno cominciamo ad avere qualche dubbio quando i suoi sommessi rantolii si mescolano ad un sommesso CORO di rantolii...

"Nanina, smettila!"
Inutile, Nanina abbatte il braccio bionico sulla testa dei fratelli con la veemenza e la preseveranza di un vichingo... Sdeng!

Che dite, sarà guarita?

giovedì 30 maggio 2013

Magnesio

Qualche tempo fa ho notato che il magnesio aveva su di me effetti immediati e molto positivi. Un paio di pastiglie effervescenti mi davano una piacevole sensazione di calma e maggiore concentrazione, a tutto vantaggio della... sopravvivenza domestica.

Dopo un paio di giorni ho cominciato a pensare che se il magnesio aveva un tale effetto su di me, perchè non avrebbe dovuto averlo anche sui bimbi? E così, poco alla volta, ho cominciato facendo la "limonata", una compressa effervescente in un litro d'acqua, da dividere tra loro.

Il magnesio è ormai un grande amico di tutti. I bimbi amano la "limonata" ed io amo l'effetto calmante che ha su di loro prima di dormire.

Ieri sera ho preso il tubetto, ne ho estratto una pastiglia, l'ho messa nella brocca e l'ho posata sul tavolo. Dopodichè sono andato a cambiarmi.

Nanina è una buona osservatrice.

Nanina è molto rapida.

Come sono sceso dalle scale ho visto Nanina con fare serio, le lacrime agli occhi e le guance gonfie... non capendo che cosa stesse facendo mi sono avvicinato e le ho chiesto se andasse tutto bene. Nessun suono ma un rapido cenno di assenso con la testa. Ed un lieve rossore in volto.

Mi guardo attorno e vedo la sedia appoggiata al davanzale sul quale teniamo le pastiglie effervescenti di magnesio, nascoste dietro alle spezie. E capisco. E comincio a sghignazzare.

Torno davanti a lei. "Nanina, sei sicura che vada tutto bene?"
Altro segnale di assenso, la sfumatura di rosso diventa un rosso acceso.

"Perfetto Nanina. Allora, andiamo a lavarci i dentini?" Stavolta no, scuote la testa risoluta. Ed il rossore diventa un bel viola...

"Va bene Nanina. Sai che cosa possiamo fare stasera? Una cosa nuova. Ti do una mezza compressa di magnesio, tutta per te... la vuoi?"
Non faccio in tempo a finire la frase che la sua boccuccia si spalanca e ne esce un fiume di schiuma... e con le lacrime agli occhi si butta verso il lavandino a sciaquarsi la lingua.

Grande! 1-0 per BarbaPapà, penso io. Missione compiuta, sicuro che starà lontana dalle pastiglie...

Niet.

Nanina si sciacqua, beve e - ancora violacea - con fare innocente viene verso di me con la manina tesa. "Papi, dai me pastiglia?"

Stavolta ho perso sia la battaglia che la guerra...



martedì 28 maggio 2013

Uaui.

Uaui ama l'aglio.

E' un amore viscerale ed assoluto. Lo ama in tutte le forme ed in tutti i modi, al punto che potrebbe tranquillamente sostituirlo alle Big Babol come metodo anti-nausea quando le curve si fanno troppo fastidiose.

Stasera sono arrivato a casa, ho spento la macchina e sono entrato in sala; Nanina mi ha salutato, Kiko mi è corso incontro e Uaui si è fatto prendere in braccio...

Pensavo di morire.

Uaui porta il panno. Complice qualche disturbo allo stomaco per il prolungarsi degli antibiotici il panno era assolutamente colmo e da qualsiasi parte lo girassi l'effetto era lo stesso; e più lo giravo e più rideva, mentre io diventavo cianotico trattenendo il fiato...

Nemmeno BarbaPapà può nulla contro le armi chimiche.